La storia di Mariantonia Samà

lunedì 5 agosto 2013

13. CONVEGNO a 60 ANNI DALLA MORTE



Promosso dal Comitato “Mariantonia Samà” il 4 agosto 2013 A Sant'Andrea Ionio è stato celebrato un Convegno sul tema “La sofferenza via alla Santità” nello stupendo scenario del chiostro del Convento delle Suore Riparatrici del Sacro Cuore. Questo luogo, donato alle Suore dalla baronessa Enrichetta Scoppa, ha avuto un profondo significato storico e sentimentale poiché è stato privilegio delle Suore Riparatrici l’assistenza della Serva di Dio Mariantonia Samà: del suo corpo, che è stato immobile in posizione supina per circa sessanta anni, e del suo spirito attraverso la formazione religiosa che le ha consentito di ricevere, con voti privati, il velo nero della Congregazione. Don Antonio Tarzia, paolino, e Mons. Raffaele hanno tenuto le due magistrali relazioni.
Così ha introdotto il parroco Don Francesco Palaia:
Benvenuti, cari amici, all'incontro di questa sera nel 60° anniversario della morte della nostra concittadina, la Serva di Dio Mariantonia Samà, (1953-2013). Un saluto e un particolare ringraziamento, anche da parte del Comitato "Mariantonia Samà" che rappresento, al nostro Arcivescovo che ha approvato questo Convegno, e che, per motivi pastorali, non può presiedere. Grato, saluto Don Antonio Tarzia, il nuovo Postulatore, Padre Pasquale Pitari, i confratelli, i rappresentanti delle varie istituzioni, i giornalisti e gli operatori dei Media, i fedeli delle varie comunità, qui presenti, i turisti d'ogni provenienza.
Questo appuntamento, certamente importante per la circostanza che lo ha richiesto e per la presenza di tanti personaggi che oggi lo onora, non vuole offrire un omaggio in più alla Serva di Dio, ma consentirci una salutare riflessione sulla attualità della sua testimonianza e sul valore cristianio della sofferenza a 60 anni dalla  morte.
La crisi religiosa del nostro tempo, caratterizzata da indifferenza, superficialità, esclusione dei valori spirituali, ridotti a fugaci emozioni private, ritiene superato il messaggio cristiano che non incide nelle coscienze e non riesce a migliorare la qualità della vita.
Da qui l'istanza di speranza che si leva dalla nostra società e che trova una convincente concreta risposta nella vita dei santi, veri discepoli di Cristo che hanno misticamente seguito in ogni cosa, sino a riprodurne i tratti e gli esempi. Un tempo per mezzo dei profeti, oggi dei santi, Dio educa il suo popolo. Lo illumina nelle scelte esistenziali, nei cammini dello Spirito e nell'esercizio della carità.
In questa luminosa schiera si incastona l'esperienza mistica di Mariantonia Samà, associata al suo "Bel Gesù", con la consapevolezza di una chiamata a condividerne la passione, amando, pregando, intercedendo per i fratelli. Alla sua scuola di vita, che ha attirato e tuttora coinvolge tanti fedeli, questa sera vogliamo per un momento sostare anche noi perchè possiamo diventare pane di comunione e di compassione alla fame e alla sete del mondo.
La sua vita, come quella di tanti santi, è una storia di amore intessuta da devozione al Crocifisso e all'Eucarestia, dai quali apprese quella "scienza nascosta ai grandi e ai sapienti di questo mondo e che Dio si è compiaciuto rivelare ai piccoli". Qui ha condensato la sua vita e la sua missione, diventando guida instancabile, strumento di intercessione e di carità, soprattutto per gli umili e i poveri. Nella sua carne ha riportato in una sintesi estrema amore e dolore, segni di quella partecipazione alla passione redentrice, per cui noi oggi la onoriamo e la invochiamo.

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